L'Azienda Ospedaliera Universitaria, in collaborazione con l'Ateneo e la Regione, ha avviato la stesura di un nuovo piano direttivo per la riqualificazione dell'area del Policlinico e il potenziamento di strutture e servizi per didattica, ricerca e assistenza.

Tra le azioni previste vi sono :

  • la ristrutturazione del Padiglione G che completa il Polo Cardio Toraco Vascolare con spazi per studenti e specializzandi, con oneri a carico dell’Ateneo
  • la costruzione del nuovo polo materno infantile,
  • la nuova Ematologia 
  • la nuova Oncologia.

L’Ateneo, per parte Sua, ha già realizzato e completato la ristrutturazione e l’ampliamento del Pad. 18 Anatomia  Patologica – primo lotto attivando, di concerto con l’Azienda Ospedaliero Universitaria, 500 mq. di nuovi laboratori, 300 mq. di  studi, 1.000 mq. di locali per il servizio mortuario oltre ad essere stato promotore della convenzione con la Procura della Repubblica per l’utilizzo di una delle tre sale autoptiche ad uso giudiziario.

Realizzerà nel 2019/2020 la messa a norma dell’Aula Magna dello stesso pad. 18 che potrà contenere 158 studenti oltre ai docenti.

Ha terminato il progetto definitivo per la ristrutturazione del Padiglione 10 Gozzadini che necessiterà, però, di una preventiva autorizzazione da parte della Soprintendenza alla demolizione del corpo aula realizzato nel 1954.Il progetto è stato inserito fra quelli finanziati dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito Programma POR FESR 2014-2020 – Concessione contributi per i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici di cui al bando D.G.R.1978/2017

Ha già realizzato parte del progetto di riunire tutti gli uffici amministrativi universitari nello storico Pad. 11 Clinica Medica che sarà progressivamente destinato ad attività direzionali, uffici per docenti e servizi per studenti e specializzandi. Dei locali assegnati a questo progetto, 10 stanze sono già state ristrutturate, cablandole da nuovi armadi td e predisponendo il nuovo impianto di raffrescamento con tubazioni dedicate. L’intervento di oltre 2.200 mq. sarà completato nel 2019/2020.

E' allo studio un intervento specifico di potenziamento delle strutture per la didattica, compresa la Biblioteca centralizzata di area medica.

In questo quadro di interventi, si iscrive il progetto della Torre Biomedica, un edificio di nuova concezione per la ricerca scientifica in campo biomedico che aggregherà gran parte dei docenti e dei ricercatori dei Dipartimenti di area medica operanti in questo campo e permetterà una più efficace sinergia con la ricerca clinica e quella tecnologica.  A questo si connetterà un secondo plesso dedicato alla didattica per soddisfare le esigenze dell’intera offerta formativa in ambito medico oltre che a soddisfare le esigenze di sviluppo di nuove attività (co-working, sperimentazione, divulgazione) per studenti, assegnisti e dottorandi. Il nuovo insediamento sorgerà nell’area attualmente occupata dal padiglione 22 (isola ecologica) su cui prenderà forma la Torre Biomedica, e il padiglione 17 (ex CUP) dove si realizzerà il plesso per la didattica.

La Torre Biomedica sarà un edificio di sette piani di cui due interrati, di complessivi 9.173 mq.  L’edificio didattico sarà un edificio di tre piani di cui uno interrato di complessivi 2.658 mq.  L’intervento si estenderà su una superficie complessiva di 12.764 mq. fra S.U e S.A. E’ prevista la realizzazione di un garage di oltre 2.400 mq. per 55 autovetture e 45 moto, di un’area stabulario e laboratori annessi di 988 mq,  di laboratori per oltre 7.600 mq, di un’area human facility di 120 mq, di tre aule da 156 posti, di un’aula da 182 posti e tre aule da 42 a 80 posti.

Il progetto è stato presentato in data 28.12.2018 alla sezione Archeologica della Soprintendenza per la Verifica Preventiva di Interesse Archeologico.

  

Gallery Plesso Sant Orsola

RIFERIMENTI AL PIANO STRATEGICO

  • A.1.4 - Potenziare le infrastrutture a supporto della ricerca
  • B.3.1 - Potenziare i servizi finalizzati a garantire le migliori condizioni di studio e di vita degli studenti, anche attraverso partnership con soggetti pubblici e privati

RIFERIMENTI AGLI OBIETTIVI ONU